miércoles, 2 de junio de 2021

CESARE PAVESE, Le poesie

 Ti ho sempre soltanto veduta,

senza parlarti mai,

nei tuoi istanti più belli.

Ma ho l'anima ormai tanto tesa,

schiantata dalla tua figura,

che non trovo più pace

al suo brivido atroce.


E non posso parlarti,

nemmeno avvicinarmi,

ché cadrebbero tutti i miei sogni.

Oh se tale è il tremore orribile

che ho nell'anima questa notte,

e non ti conoscerò mai,

che cosa diverrebbe il mio povero cuore

sotto l'urto del sangue,

alla sublimità di te?


Se ora mi par di morire,

che vertigine folle,

che palpiti moribondi,

che urli di voluttà e di languore

mi darebbe la tua realtà?

Ma io non posso parlarti,

e nemmeno avvicinarmi:

nei tuoi istanti più belli

ti ho sempre soltanto veduta,

sempre soltanto sognata.

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